Se il fegato è delicato, evitare assolutamente di friggere nei
grassi. Permesso è solo il burro fresco o la margarina vegetale, da
consumare crudi; anche un pochino di olio pressato a freddo, può essere
aggiunto al piatto pronto. Cotto nell’olio, qualche volta si presta ai
delicati di fegato, meglio dei fritti in grassi; in casi più gravi meglio evitare anche questo. Per una cura completa, per sostenere una guarigione in corso anche con l’alimentazione
adeguata, si eviterà per primo il consumo di zucchero e di farina
bianca, con i prodotti che la contengono. Evitare anche lo scatolame e
altri prodotti denaturati. Si può procedere come segue, grosso modo.
Colazione del mattino: quella continentale non è completa, né nutriente. Secondo la stagione si prepari un pasto di cereali integrali, con aggiunta di frutta fresca; si trova pronta la miscela di cereali, da coltivazione biologica, senza zucchero; basta aggiungere un frutto di stagione tagliuzzato, una manciata di bacche, acqua o latte, secondo il gusto. Si può anche preparare del frumento integrale macinato, messo a mollo durante la notte; al mattino si aggiunge frutta fresca, cereali in fiocchi pronti e liquido secondo il proprio gusto. Una manciata di uvetta secca, magari tritata, lo rende gradevole ed è molto utile per la formazione del sangue.
Chi soffre di stitichezza può aggiungere un cucchiaio di semi di lino macinati al momento. Chi lo vuole più dolce aggiunge un poco di miele, o fruttosio. Con questo pasto chiamato Muesli si può abbinare qualche fettina di pane integrale, o gallette di pane integrale, spalmate di burro fresco, miele naturale o marmellata al fruttosio, di rosa canina, o altra frutta selvatica. Sul Muesli o sulle fettine si può spargere un poco di fiocchi di crusca completa, o di germi di grano completi.
Come bevanda, se gradita, una tisana di rosa canina, senza zucchero, eventualmente con miele o fruttosio; a questa tisana si può aggiungere poco latte o panna. Anche il frutti-caffé è molto indicato, con un poco di panna, meglio del latte che contiene più albumina. Per il fegato delicato scegliere però il latte, meglio se latte di mandorle. In questo modo possiamo variare la prima colazione del mattino secondo stagione, con altri frutti, altre componenti, a nostro gusto e piacere. Si possono bere succhi di frutta, al mattino, che attivano reni e fegato, nonché le ghiandole; specialmente quello di pompelmo. In caso di disturbi epatici si tralasciano i pasti dolci, alla frutta; si prendono da 1 a 2 decilitri di succo di carote crude, puro, qualche galletta di pane integrale spalmata con poco burro fresco, cosparsa di fiocchetti di germi di frumento.
Chi necessita di qualche boccone in più, potrà aggiungere dei panini, come indicato per il pasto serale. Seconda colazione: a seconda della stagione e dell’offerta sul mercato al pasto di mezzogiorno si dovrebbero consumare insalate miste, condite con succo di limone, oppure con Molkosan, che favorisce la buona digestione; evitare invece l’aceto. Si può dare una nota acida alla salsa aggiungendo dello jogurt o panna acida. Aromatizzare con erbette fresche, come la santoreggia, maggiorana, timo, prezzemolo, cipollino, ecc. Tutte le qualità di cavolo sono meglio digeribili sotto forma d’insalata, crude; quando sono cotte provocano facilmente fermentazione; in insalata sono molto sani, digeribili, di alto contenuto nutritivo. La verdura che prepariamo al vapore non dovrebbe mai provocare fermentazioni. Come terza categoria segue un’alimentazione amidacea.
A scopo dietetico si presta molto bene il riso naturale. Influisce bene sulla pressione, normalizzandola, mentre rigenera le arterie. Dal punto di vista alimentare-terapeutico è il migliore fornitore di amido. Al posto del riso si possono prendere le patate, per variare, ma sempre lessate con la buccia, preferibilmente; sono le meglio tollerate. Certo si possono cucinare anche in altri modi; evitare comunque di friggerle, specie se si è delicati di fegato. Anche il frumento intero è un alimento vantaggioso. Si prepara come il riso integrale, di modo che invece del risotto abbiamo un “frumento”. Anche miglio e fagopiro sono utili come alimenti amidacei ricchi di sali nutritivi. Gli amatori delle minestre potranno puntare sulle minestre di verdure fresche, sempre condite in modo blando; il brodo di carne non è sano, perché è brodo di “acido urico”.
Il brodo di verdure invece è molto sano, specialmente per gli artritici. Aggiungere sempre alla minestra, dopo cottura, erbette crude e un poco di succo di verdura crudo, prima di consumarla, Si può aggiungere anche un poco di verdure crude tritate fini, se non si ha l’abitudine di consumarle già in insalata. Erbette selvatiche, ortiche, aglio orsino, ecc. mescolate in piccole parti alla minestra, dopo cottura, le danno un gusto raffinato e valorizzano il contenuto nutritivo. Chi vuole assolutamente la carne, ne consumerà in poca quantità, di vitello o di manzo, non troppo sovente, perché siamo impegnati, in questo caso, a diminuire al massimo l’apporto di albumina.
Il dolce dopo un pasto a base di verdure non è indicato alla dieta impostata e si deve evitare al massimo; i dolciumi provocherebbero fermentazioni. Chi ha voglia di gustare della frutta, o qualche dolce preparato in maniera naturale, lo dovrà riservare alla merenda del pomeriggio, alle ore 16. Chi può rinunciare a questo spuntino intermedio ne trarrà profitto; poco e di qualità naturale, integrale, mantiene il corpo sano. Mangiare adagio, masticando bene, aumenta l’assimilazione, lo sfruttamento del cibo, scarica il pancreas, diminuisce la formazione di gas nell’intestino. Al posto della minestra, a mezzogiorno si può prendere un succo di verdura, o uno jogurt non dolcificato; lo jogurt con zucchero provoca fermentazioni. Chi ha bisogno di aumentare un poco di peso, farà bene a mangiare sovente minestre; chi vuole ridurre il suo peso, le lascerà normalmente da parte.
Il pasto serale: vogliamo chiamarlo pasto serale, non notturno, come si usa sovente consumarlo, nelle ore tarde. Meglio le prime ore serali, perché ci resta tempo sufficiente per digerire, specialmente se avremo scelto alimenti leggeri. Il pasto serale può essere simile a quello della prima colazione del mattino, oppure simile, ma senza frutta o componenti dolci. Comunque, una macedonia di frutta fresca, la sera, si mangia sempre volentieri. Vi si può aggiungere una manciata di fiocchi di cereali pronti, un cucchiaio di germi di grano o altro. Spiccio e poco costoso è un pasto di fiocchi di avena, uvetta essiccata, qualche noce macinata, mescolati con poco latte o acqua. La sera si aggiungono solo poche noci; sono preziose, ma si deve limitarne la quantità. Anche i pinoli servono bene, come alternativa. Si mangia del pane integrale, o delle gallette integrali, con poco burro o pasta di noci o mandorle. Chi deve aver riguardo per il fegato, potrà lasciare il burro e la pasta di noci, rimpiazzando con miele o passato di rosa canina crudo.
Per variare un poco, un’altra sera porteremo in tavola fette di pane integrale o gallette ricoperte di paté, altre specialità, sempre vegetali, erbette fresche tritate, fettine di pomodori, cocomeri, radicchio, ecc. ed una insalata mista, secondo stagione. Come bevanda un caffè di cereali e frutti, con poca panna, o latte. Per la dieta più stretta, per fegato e bile, daremo la preferenza al succo di carote crude, all’acqua minerale con Molkosan. Per fare il ponte fra le varianti indicate, una volta tanto potremo mangiare una bella minestra di verdura.
Panini e fettine: questi si possono preparare in svariati modi, secondo gusti e l’offerta di stagione. Si sceglie pane integrale, oppure gallette integrali di diversi cereali o miscele di cereali, si spalmano con uno strato sottile di burro fresco, margarina vegetale, pasta a base di lievito e verdure o un estratto di lievito; serve anche ricotta fresca, o un formaggino blando. Poi si alternano gli altri prodotti, secondo il proprio gusto; con la ricotta si sposa bene l’erba cipollina tritata fine; chi ama l’aglio ne trita finemente qualche spicchio e lo spalma sulla fettina; lo può passare alla pressa per aglio, spalmando solo il succo. Si continua con fette di pomodoro, crescione, cipolle tritate, carote o rafano grattugiati, foglie di insalate diverse, erbette aromatiche tritate, ecc. Quest’ultime le possiamo anche miscelare, con poca panna, alla ricotta e spalmare poi sulle fettine, come crema. Questa pasta o crema alle erbette è gustosa anche con delle patate lessate con la buccia; il rafano si adopera con parsimonia, perché attiva fortemente il fegato. I ravanelli sono pure molto indicati per guarnire i panini, come pure i cocomeri; i pomodori si possono anche servire interi, a parte; sono rinfrescanti e ricchi di vitamine. Gli artritici avranno cura di scegliere solo pomodori maturi.
Colazione del mattino: quella continentale non è completa, né nutriente. Secondo la stagione si prepari un pasto di cereali integrali, con aggiunta di frutta fresca; si trova pronta la miscela di cereali, da coltivazione biologica, senza zucchero; basta aggiungere un frutto di stagione tagliuzzato, una manciata di bacche, acqua o latte, secondo il gusto. Si può anche preparare del frumento integrale macinato, messo a mollo durante la notte; al mattino si aggiunge frutta fresca, cereali in fiocchi pronti e liquido secondo il proprio gusto. Una manciata di uvetta secca, magari tritata, lo rende gradevole ed è molto utile per la formazione del sangue.
Chi soffre di stitichezza può aggiungere un cucchiaio di semi di lino macinati al momento. Chi lo vuole più dolce aggiunge un poco di miele, o fruttosio. Con questo pasto chiamato Muesli si può abbinare qualche fettina di pane integrale, o gallette di pane integrale, spalmate di burro fresco, miele naturale o marmellata al fruttosio, di rosa canina, o altra frutta selvatica. Sul Muesli o sulle fettine si può spargere un poco di fiocchi di crusca completa, o di germi di grano completi.
Come bevanda, se gradita, una tisana di rosa canina, senza zucchero, eventualmente con miele o fruttosio; a questa tisana si può aggiungere poco latte o panna. Anche il frutti-caffé è molto indicato, con un poco di panna, meglio del latte che contiene più albumina. Per il fegato delicato scegliere però il latte, meglio se latte di mandorle. In questo modo possiamo variare la prima colazione del mattino secondo stagione, con altri frutti, altre componenti, a nostro gusto e piacere. Si possono bere succhi di frutta, al mattino, che attivano reni e fegato, nonché le ghiandole; specialmente quello di pompelmo. In caso di disturbi epatici si tralasciano i pasti dolci, alla frutta; si prendono da 1 a 2 decilitri di succo di carote crude, puro, qualche galletta di pane integrale spalmata con poco burro fresco, cosparsa di fiocchetti di germi di frumento.
Chi necessita di qualche boccone in più, potrà aggiungere dei panini, come indicato per il pasto serale. Seconda colazione: a seconda della stagione e dell’offerta sul mercato al pasto di mezzogiorno si dovrebbero consumare insalate miste, condite con succo di limone, oppure con Molkosan, che favorisce la buona digestione; evitare invece l’aceto. Si può dare una nota acida alla salsa aggiungendo dello jogurt o panna acida. Aromatizzare con erbette fresche, come la santoreggia, maggiorana, timo, prezzemolo, cipollino, ecc. Tutte le qualità di cavolo sono meglio digeribili sotto forma d’insalata, crude; quando sono cotte provocano facilmente fermentazione; in insalata sono molto sani, digeribili, di alto contenuto nutritivo. La verdura che prepariamo al vapore non dovrebbe mai provocare fermentazioni. Come terza categoria segue un’alimentazione amidacea.
A scopo dietetico si presta molto bene il riso naturale. Influisce bene sulla pressione, normalizzandola, mentre rigenera le arterie. Dal punto di vista alimentare-terapeutico è il migliore fornitore di amido. Al posto del riso si possono prendere le patate, per variare, ma sempre lessate con la buccia, preferibilmente; sono le meglio tollerate. Certo si possono cucinare anche in altri modi; evitare comunque di friggerle, specie se si è delicati di fegato. Anche il frumento intero è un alimento vantaggioso. Si prepara come il riso integrale, di modo che invece del risotto abbiamo un “frumento”. Anche miglio e fagopiro sono utili come alimenti amidacei ricchi di sali nutritivi. Gli amatori delle minestre potranno puntare sulle minestre di verdure fresche, sempre condite in modo blando; il brodo di carne non è sano, perché è brodo di “acido urico”.
Il brodo di verdure invece è molto sano, specialmente per gli artritici. Aggiungere sempre alla minestra, dopo cottura, erbette crude e un poco di succo di verdura crudo, prima di consumarla, Si può aggiungere anche un poco di verdure crude tritate fini, se non si ha l’abitudine di consumarle già in insalata. Erbette selvatiche, ortiche, aglio orsino, ecc. mescolate in piccole parti alla minestra, dopo cottura, le danno un gusto raffinato e valorizzano il contenuto nutritivo. Chi vuole assolutamente la carne, ne consumerà in poca quantità, di vitello o di manzo, non troppo sovente, perché siamo impegnati, in questo caso, a diminuire al massimo l’apporto di albumina.
Il dolce dopo un pasto a base di verdure non è indicato alla dieta impostata e si deve evitare al massimo; i dolciumi provocherebbero fermentazioni. Chi ha voglia di gustare della frutta, o qualche dolce preparato in maniera naturale, lo dovrà riservare alla merenda del pomeriggio, alle ore 16. Chi può rinunciare a questo spuntino intermedio ne trarrà profitto; poco e di qualità naturale, integrale, mantiene il corpo sano. Mangiare adagio, masticando bene, aumenta l’assimilazione, lo sfruttamento del cibo, scarica il pancreas, diminuisce la formazione di gas nell’intestino. Al posto della minestra, a mezzogiorno si può prendere un succo di verdura, o uno jogurt non dolcificato; lo jogurt con zucchero provoca fermentazioni. Chi ha bisogno di aumentare un poco di peso, farà bene a mangiare sovente minestre; chi vuole ridurre il suo peso, le lascerà normalmente da parte.
Il pasto serale: vogliamo chiamarlo pasto serale, non notturno, come si usa sovente consumarlo, nelle ore tarde. Meglio le prime ore serali, perché ci resta tempo sufficiente per digerire, specialmente se avremo scelto alimenti leggeri. Il pasto serale può essere simile a quello della prima colazione del mattino, oppure simile, ma senza frutta o componenti dolci. Comunque, una macedonia di frutta fresca, la sera, si mangia sempre volentieri. Vi si può aggiungere una manciata di fiocchi di cereali pronti, un cucchiaio di germi di grano o altro. Spiccio e poco costoso è un pasto di fiocchi di avena, uvetta essiccata, qualche noce macinata, mescolati con poco latte o acqua. La sera si aggiungono solo poche noci; sono preziose, ma si deve limitarne la quantità. Anche i pinoli servono bene, come alternativa. Si mangia del pane integrale, o delle gallette integrali, con poco burro o pasta di noci o mandorle. Chi deve aver riguardo per il fegato, potrà lasciare il burro e la pasta di noci, rimpiazzando con miele o passato di rosa canina crudo.
Per variare un poco, un’altra sera porteremo in tavola fette di pane integrale o gallette ricoperte di paté, altre specialità, sempre vegetali, erbette fresche tritate, fettine di pomodori, cocomeri, radicchio, ecc. ed una insalata mista, secondo stagione. Come bevanda un caffè di cereali e frutti, con poca panna, o latte. Per la dieta più stretta, per fegato e bile, daremo la preferenza al succo di carote crude, all’acqua minerale con Molkosan. Per fare il ponte fra le varianti indicate, una volta tanto potremo mangiare una bella minestra di verdura.
Panini e fettine: questi si possono preparare in svariati modi, secondo gusti e l’offerta di stagione. Si sceglie pane integrale, oppure gallette integrali di diversi cereali o miscele di cereali, si spalmano con uno strato sottile di burro fresco, margarina vegetale, pasta a base di lievito e verdure o un estratto di lievito; serve anche ricotta fresca, o un formaggino blando. Poi si alternano gli altri prodotti, secondo il proprio gusto; con la ricotta si sposa bene l’erba cipollina tritata fine; chi ama l’aglio ne trita finemente qualche spicchio e lo spalma sulla fettina; lo può passare alla pressa per aglio, spalmando solo il succo. Si continua con fette di pomodoro, crescione, cipolle tritate, carote o rafano grattugiati, foglie di insalate diverse, erbette aromatiche tritate, ecc. Quest’ultime le possiamo anche miscelare, con poca panna, alla ricotta e spalmare poi sulle fettine, come crema. Questa pasta o crema alle erbette è gustosa anche con delle patate lessate con la buccia; il rafano si adopera con parsimonia, perché attiva fortemente il fegato. I ravanelli sono pure molto indicati per guarnire i panini, come pure i cocomeri; i pomodori si possono anche servire interi, a parte; sono rinfrescanti e ricchi di vitamine. Gli artritici avranno cura di scegliere solo pomodori maturi.
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