Dieta vegetariana, in che senso?Lo
dice l’ultimo rapporto Eurispes: sono sempre di più nel Belpaese coloro
che amano gli animali e scelgono di diventare vegetariani. Gli italiani
che hanno bandito dalla propria tavola carne e in alcuni casi anche
uova e latticini sono oggi il 6% della popolazione, non moltissimi, ma
comunque in aumento di due punti percentuali rispetto all’anno scorso.
Tra loro, anche volti noti del mondo scientifico e dello spettacolo,
come Umberto Veronesi, vegetariano convinto, Margerita Hack, Jovanotti,
Franco Battiato e Michelle Hunziker, per citarne alcuni. Ma cosa vuol
dire, esattamente, essere vegetariani? Nell’immaginario comune, la
dieta vegetariana
è semplicemente quella priva di carne, salumi, pesce e selvaggina,
cioè di qualunque cibo che derivi dall’uccisione di un animale. In
realtà, il concetto di vegetarianesimo è più ampio perché alla famiglia
dei ‘veggie’ (così gli anglosassoni indicano i vegetariani) appartiene
anche chiunque abbia deciso di rinunciare ad alcuni o tutti i prodotti
di origine animale. Ci sono dunque gli
ovo-latto-vegetariani, che non mangiano carne e pesce, ma si concedono uova e latticini, i
latto-vegetariani, che eliminano anche le uova (ma non latte e derivati), gli
ovo-vegetariani, che, al contrario, dicono no ai latticini, ma non alle uova, e, infine, i
vegani,
i più ‘rigorosi’, che si nutrono esclusivamente di alimenti vegetali,
escludendo del tutto qualsiasi derivato animale, miele compreso.