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lunedì 2 dicembre 2013

L'amico asiatico che rinforza le difese

L'amico asiatico che rinforza le difeseDa solo o assunto assieme al succo d'uva il fungo tibetano Cordyceps è una straordinaria fonte di energia per combattere la stanchezza novembrina
Per contrastare la mancanza di forze che spesso ci coglie in questi momento dell’anno, occorre anzitutto “fare il pieno” di agenti protettivi. Un valido aiuto ci viene dalle montagne himalayane, dove all’altezza di oltre 4000 metri cresce un fungo particolare, chiamato Cordyceps sinensis, che puoi trovare sotto forma di integratore nelle migliori erboristerie. Secondo la leggenda, i pastori tibetani notarono che le capre che mangiavano questo fungo poi erano più forti e resistenti alla fatica. Lo provarono e ne scoprirono l’efficacia, che poi fu divulgata in tutta la Cina, tanto che il Cordyceps diventò una medicina riservata alla famiglia imperiale. Gli studi moderni hanno confermato che questo fungo tibetano contiene sostanze che danno forza e resistenza all’organismo, perché migliorano l’ossigenazione delle cellule. Inoltre il Cordyceps aiuta la respirazione e la circolazione del sangue, stimola l’attività renale e anche quella sessuale.
Ti serve perché:
- Combatte la debolezza
Il Cordyceps accresce l’energia psicofisica e la capacità di affrontare gli sforzi. Riduce la stanchezza e accorcia le convalescenze.
- Previene le infezioni
Questo fungo tonifica anche il sistema immunitario, con un’azione di scudo contro infreddature e influenze.
- Protegge le arterie
Grazie all’azione antiossidante, il Cordyceps aiuta a prevenire la formazione delle placche responsabili dell’arteriosclerosi.

Prendilo per 2 mesi, depura e rigenera l’organismo

Gli estratti di Cordyceps sinensis si trovano nelle erboristerie sotto forma di compresse, capsule o polvere del fungo. Salvo diverse indicazioni, si assumono 1-2 capsule 2 volte al giorno per 2 mesi. Nella prima fase il fungo svolge un’azione depurativa, poi rinforza l’organismo e cura i disturbi. Se vuoi, puoi abbinarlo al succo d’uva, ricco di vitamina C, che favorisce l’assorbimento dei polisaccaridi del fungo e potenzia l’immunità.

Addio cistiti e bruciori con il mandarino


Addio cistiti e bruciori con il mandarino
Delicato e stimolante, l'olio essenziale di questo agrume amico dei reni spazza via le scorie fisiche e psichiche che infiammano e indeboliscono l'organismo
Umido, freddo e nebbioso, novembre è un mese di stasi, di calo del fuoco vitale. La terra si inzuppa d’acqua perché i semi deposti nei campi possano assorbire gli elementi necessari per dare inizio a un nuovo ciclo vitale. Ora anche la “terra” del nostro corpo è alle prese con il rinnovamento dei liquidi, un compito che mette in primo piano i reni, che per la medicina cinese sono i custodi dell’energia ancestrale. Non a caso è proprio quest’organo, assieme al surrene,  ad essere così importante in novembre, il vero artefice del benessere autunnale: se funziona “a regime” ci aiuta ad affrontare al meglio i cambiamenti climatici e fisiologici. Proprio per questo se nelle settimane fra novembre e dicembre ti senti sempre stanco e poco motivato, se soffri di ritenzione idrica e infiammazioni alla vescica, insonnia o sonnolenza continua, è segno che la tua energia renale è in difficoltà.
L’agrume amico dell’apparato renale
Per tonificarci e ritrovare l’energia necessaria, questo mese possiamo contare sull’olio essenziale di mandarino
: le sue proprietà antisettiche e drenanti combattono le infezioni urinarie e migliorano la circolazione linfatica, promuovendo il riassorbimento dei liquidi in caso di ritenzione idrica. La sua essenza rivitalizzante ha un effetto benefico anche in caso di sindrome premestruale, insonnia, ansia e depressione che spesso accompagnano il “vuoto di rene”. In generale, l’olio essenziale di mandarino combatte la tendenza ad ammalarsi, che coi primi freddi intensi si fa sentire…
Come si utilizza
Per prevenire i disturbi da “vuoto di rene”, per un mese regalati un quotidiano massaggio al mandarino: versa 6 gocce di olio essenziale di mandarino in 2 cucchiai di olio di jojoba e massaggia delicatamente l fascia renale, i polsi e le caviglie.