Alzi la mani chi non ha avuto, almeno una volta nella vita, la cosiddetta ‘febbre sulle labbra’, magari poco prima di un’occasione importante, in cui si vorrebbe essere impeccabili. Ben pochi sono stati così fortunati da non averci mai dovuto fare i conti. Si tratta, infatti, di un disturbo molto comune, che risparmia solo una persona su 10 nella fascia tra i 20 e i 40 anni. È non è solo un fastidioso inestetismo, ma la manifestazione più o meno ricorrente di un’infezione cronica causata da un virus, nella maggior parte dei casi l’herpes simplex di tipo I (HSV-1), più raramente l’herpes simplex di tipo II (HSV-2, principale responsabile dell’herpes genitale).
“Il contagio avviene in genere durante l’infanzia e il virus si trasmette per via orale e per contatto diretto con la bocca o la saliva di una persona infetta, tipicamente attraverso un bacio, oppure in modo indiretto tramite oggetti contaminati, come bicchieri, posate o un rossetto” spiega il professor Monfrecola. “In casi per fortuna rari, il bambino, entrando in contatto col virus, può avere un’eruzione erpetica primaria, cioè un’iper-reazione caratterizzata da malessere generale, febbre e una comparsa massiccia delle tipiche vescicole sulle labbra e di lesioni sulla mucosa del cavo orale, che possono ostacolare non poco la deglutizione. La maggior parte delle volte, però, si viene infettati senza accorgersene e il contagio è del tutto asintomatico”.