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venerdì 29 novembre 2013

L’educazione sentimentale

Parlare di sessualità ai bambini sembra un’impresa difficilissima. E infatti lo è. Ma questo non vuol dire che la si possa eludere. Al contrario, in un’epoca in cui i mezzi di comunicazione fanno in modo che ogni tipo di contenuto sia accessibile a chiunque, è più che mai importante che i genitori siano preparati a mediare i messaggi che arrivano ai loro figli. E allora, mai fuggire davanti all’argomento e rispondere sempre alle domande, per quanto imbarazzanti possano sembrare. Tenendo ben a mente che anche quella all’amore è una forma d’educazione.
Sentimentale, appunto.
Con la consulenza della dottoressa Rossella Nappi, Unità di Endocrinologia Ginecologica Fondazione Maugeri, Università degli Studi di Pavia.

IMPARARE A PARLARE DI SESSUALITÀ. QUESTIONE DI LINGUAGGIO
La vera difficoltà sta nel trovare il linguaggio giusto. Questo tema, infatti, è sempre stato affidato a esperti della materia ma non a professionisti della comunicazione. E se una cosa è dare delle informazioni, tutt’altra cosa è comunicare. Oggi i bambini subiscono un vero e proprio bombardamento mediatico fatto di messaggi “erotizzanti” e spesso contraddittori, che li portano a farsi un’idea distorta della sessualità. Allora, è più che mai essenziale che i genitori affrontino l’argomento, con parole semplici e chiare. E chi si occupa di fare educazione sessuale, deve utilizzare i materiali giusti, che possono essere i fumetti per i bambini più piccoli o il dialogo vero e proprio per quelli più grandi. Anche perché spesso i ragazzini sono convinti di saper già come funzionano le cose. Si stanno avventurando in quella delicata fase della loro crescita in cui sentono fortemente il bisogno di affermare il proprio sé. Quindi è importante trasferire i messaggi in modo non troppo dogmatico e freddo, onde evitare una reazione di chiusura.

Il preservativo non riduce il piacere sessuale

preservativo e piacere luogo comune per cui utilizzare il preservativo renda il sesso meno appagante sembra destinato a sparire. È quanto afferma una nuova ricerca condotta dalla School of Public Health-Bloomington dell’Università dell’Indiana, e pubblicata sul Journal of Sexuale Medicine, che dimostra come sia per gli uomini che per le donne il sesso sia appagante indipendentemente dall’utilizzo di lubrificanti e preservativi.
Lo studio ha analizzato i dati provenienti da un sondaggio online svolto negli Stati Uniti nel 2009 da un campione rappresentativo di uomini e donne tra i 19 e i 59 anni. Ai partecipanti è stato chiesto di valutare l’utilizzo di preservativi e lubrificanti durante il più recente rapporto sessuale, e di come questi prodotti avessero influenzato la qualità del rapporto stesso.
Dai risultati è emerso, che sia per gli uomini che per le donne, l’utilizzo di preservativi o lubrificanti non incide negativamente sulla qualità dell’esperienza sessuale. La maggior parte dei soggetti ha infatti ritenuto il rapporto sessuale protetto “estremamente piacevole ed eccitante”; la stessa valutazione ricevuta da quelli senza profilattico.
Si conferma quindi che gli unici effetti significativi dei condom sono prevenire le gravidanze indesiderate e la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili.
La ricerca mette in luce inoltre la minore conoscenza, da parte delle donne, delle caratteristiche del condom: il 26,6 % delle partecipanti non ha saputo indicare se il preservativo utilizzato fosse lubrificato o meno, mentre il 23,6% non sapeva di quale materiale fosse fatto; una percentuale consistente rispetto a quella degli uomini che si aggira rispettivamente all‘11,4% e all‘8,9%.
“Probabilmente la scarsa conoscenza di questi prodotti da parte delle donne è dovuta al fatto che sono quasi sempre gli uomini ad acquistare e applicare i preservativi”, spiega Debby Herbenick principale autrice della ricerca, “è però importante che anche le donne imparino a conoscere i preservativi che utilizzano con il loro partner, cosi da poter partecipare alla scelta, in modo da aumentare la sicurezza e il piacere delle loro esperienze sessuali”.
Dallo studio è inoltre emerso come, diversamente da quanto si crede, l’utilizzo del preservativo non influenza la capacità degli uomini di avere e mantenere l’erezione.
Questi risultati, secondo i ricercatori, saranno molto importanti per comprendere meglio le caratteristiche dell’utilizzo dei condom da parte della popolazione in modo da poter migliore il messaggio educativo rivolto a coloro che hanno difficoltà ad utilizzare questa forma di prevenzione, fondamentale per abbattere i rischi di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.
“Comprendere quello che uomini e donne sanno e non sanno dei prodotti che utilizzano è fondamentale per poter orientare al meglio i messaggi pubblici di educazione sessuale, sia nei confronti di singoli individui che di gruppi specifici di persone”.